Agua potable
bajo el sol

Acqua potabile
sotto il sole


 
Agua, desinfección y potabilización de emergencia 

Casi cinco millones de personas mueren cada año a causa de las enfermedades infecciosas transmitidas por el agua en mal estado. Una medida tan sencilla como hervir el agua antes de ingerirla salvaría millones de vidas. Pero existe una forma incluso más accesible para los países del Tercer Mundo, que radica en algo tan sencillo como dejar el agua al calor del sol dentro de una botella de plástico, según investigadores suecos en la última edición de New Scientist.
    Martin Wegelin, del Instituto Federal Para la Tecnología y Ciencia Ambiental en Duebendorf, es el líder de un proyecto llamado SODIS (siglas en ingles de Solar Desinfection) que implica la desinfección del agua por medio de la radiación solar. 
    El método es sencillo, ya que sólo hay que rellenar una botella de plástico con agua y dejarla al sol. El sol calienta el agua, y la combinación de la temperatura que alcanza - de hasta 50 grados centígrados en países tropicales - con los rayos ultravioletas que consiguen llegar a la superficie, se transforma en un potentísimo desinfectante. 
   «SODIS inactiva de forma eficiente las bacterias y los virus», declara Wegelin a New Scientist. Según sus investigaciones, sol y calor matan un 99 por ciento del contenido bacteriano de E.coli, la bacteria que más frecuentemente contamina las fuentes de agua potable. 
    Los ensayos demuestran que esto sucede cuando el agua sobrepasa los 50º grados, algo que puede conseguirse en una hora, tiempo que puede acortarse si se coloca la botella al sol y debajo de una lámina de metal, lo que aumenta considerablemente el calor.
    El método es también muy eficaz para eliminar a otro peligroso microorganismo, Vibrio cholerae, que transmite el cólera, e incluso algunos organismos que parasitan a los humanos como Cryptosporidium, que causan diarrea severa.
    Tan sólo se necesitan envases de plástico, de acuerdo con Wegelin, y el sol y el calor hacen el resto. Y algo más: programas educativos que expliquen el método. El experto se muestra bastante optimista. Los datos disponibles indican que un 84 por ciento de las personas a las que se le enseña el truco están dispuestas a seguir usándolo.

Más información: www.sodis.ch

Acqua, disinfezione e potabilizzazione d'emergenza

Quasi cinque milioni di persone muoiono ogni anno a causa delle malattie infettive trasmesse dall'acqua non potabile contaminata. Una misura tanto semplice come bollire l'acqua prima di ingerirla salverebbe milioni di vite. Ma esiste una forma molto accessibile per i paesi del Terzo Mondo che radica in qualcosa di tanto semplice come lasciare l'acqua sotto il sole dentro una bottiglia di plastica. Lo affermano ricercatori svedesi nell'ultima edizione di New Scientist.
    Martín Wegelin, dell'Istituto Federale Per la Tecnologia e Scienza Ambientale in Duebendorf, è il leader di un progetto denominato SODIS (sigla in inglese di Solar Desinfection) che concerne la disinfezione dell'acqua per mezza della radiazione solare. 
    Il metodo è semplice. Bisogna solo riempire una bottiglia di plastica con acqua e lasciarla al sole. L'acqua si scalda e la combinazione della temperatura - che può essere di 50 gradi centigradi in paesi tropicali - con i raggi ultravioletti che riescono ad arrivare alla superficie, si trasforma in un potente disinfettante. 
   «SODIS disattiva in modo efficace i batteri ed i virus», dichiara Wegelin a New Scientist. Secondo le ricerche, il sole ed il caldo uccide un 99 percento del contenuto batterico di E.coli, il batterio che più frequentemente inquina le fonti di acqua potabile. 
    Le prove dimostrano che questo accade quando l'acqua supera i 50º gradi, temperatura che può essere raggiunta in appena un'ora, tempo che può essere ridotto se si colloca la bottiglia al sole sotto una piastra di metallo, situazione che fa aumentare considerevolmente la temperatura.
    Il metodo è anche molto efficace per eliminare un altro pericoloso microrganismo, il Vibrio cholerae, che trasmette il colera, e perfino alcuni organismi parassiti dell'uomo come il Cryptosporidium, che causano severe diarree.
   Secondo Wegelin, bastano comuni contenitori di plastica. Sole e caldo fanno il resto. Ma affinchè il metodo abbia successo è necessario qualcosa di più: campagne e programmi che spieghino come si deve operarea. L'esperto si mostra abbastanza ottimista. I dati disponibili indicano che un 84 percento delle persone alle quali è stato insegnato il trucco sono disposte a continuare ad usarlo.

Ulteriori informazioni: www.sodis.ch


 
 

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