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Domenica 11 Novembre 2001 |
dal nostro corrispondente
JOSTO MAFFEO
MADRID - Traslitterare. E' uno dei
verbi che con non poche difficoltà cercano di coniugare i segugi
della Guardia di finanza, le polizie e i "servizi" di molti paesi occidentali
coinvolti in questa dura lotta contro il terrorismo senza frontiere. Senza
frontiere fisiche e, soprattutto, senza barriere efficaci contro i flussi
di capitali che, spesso per la via virtuale delle moderne tecnologie, saltano
da una città all’altra, da un paradiso fiscale alla tranquilla agenzia
bancaria di quartiere sotto casa nostra.
Non è la stessa cosa cercare
Osama Bin Laden che dare la caccia a Ussama Ben Laden. Come non è
la stessa cosa, per un poliziotto o per un pacifico archivista di una grande
biblioteca, scrivere alla tastiera del computer "Mohamed", "Mohammed" o
"Muhammad". Dall’arabo al russo - perché il problema si pone con
tutte le lingue che utilizzano alfabeti diversi dal nostro - ben sappiamo
che un buon ricercatore porterà a galla le immagini e le notizie
relative all’ex presidente sovietico scrivendo non solo Gorbaciov, ma anche
Gorbacev.
Traslitterare significa anche adattare
ai suoni della lingua in cui s’importa. Un esempio dei giorni nostri è
quello della cosiddetta "Cnn araba", la tv satellitare che dal Qatar, grazie
all’unico giornalista presente nella Kabul bombardata, offre molte primizie
e immagini uniche sul conflitto. Sì, ci riferiamo ad Al Jazeera,
per noi e i paesi anglosassoni. Per la stampa e per l'opinione pubblica
di lingua spagnola, invece, si tratta di Al Yazira, che significa "isola"
esattamente come "Al-geciras", la località andalusa dirimpettaia
dell’enclave britannica di Gibilterra.
Ecco, dunque, dove il "Carnivoro",
potente software varato dall’Fbi per scandagliare Internet, cozza contro
un grosso ostacolo. Lo stesso che fa perdere tempo prezioso agli agenti
di molti paesi che, attraverso le banche dati informatizzate, cercano di
seguire i flussi finanziari che alimentano il terrorismo, sia esso di Al-Qaeda
(o Al Qaida?) o di altri gruppi in odore di fondamentalismo armato. Una
difficoltà che ben conosciamo perché - chiediamo venia della
citazione personale - quando confezionammo un dizionarietto "per sopravvivere
nel deserto" da offrire a chi, come noi, ama le avventure nell’immensità
di erg, reg ed hammada, la difficoltà venne dalla traslitterazione.
Per "domani" scrivemmo "ghedda" ed anche "ghedoua" e spesso la scelta fu
quella della versione più prossima al francese, lingua dei principali
colonizzatori del Maghreb.
Seguire la pista del denaro di
Mario Rossi, Jacques Dupont, Michael Kent o Armando Pérez è
dunque un’impresa, ma pur sempre un’impresa possibile. Mettere il sale
sulla coda ai terro-dollari di Abu Marwan Abd al-Malik Ibn Zuhr è
ben altra storia. Prima di tutto perché è altamente improbabile
che il grande filosofo e giurista Averroè possedesse dollari, ma
anche e soprattutto perché oggi potrebbe scrivere il proprio nome
anche come Abou Marouan Abd al-Malik ben Zuhr e sarebbe solo l’inizio di
un rompicapo.